Sin tetas no hay paradiso

di Nicoletta Damiano 

  Raccoglie 7 milioni di telespettatori la telenovela che ha fatto rizzare i capelli al mondo. La fiction tratta dal bestseller dello scrittore Gustavo Bolivar "Sin tetas no hay paradiso" che tradotto significa che se non hai un seno procace non puoi andare in "paradiso"….ma quale?...E' la storia di Catalina, una quattordicenne che come molte sue coetanee, vuole realizzare a tutti i costi un sogno, non ci sono sofferenze abbastanza grandi pur di arrivare alla meta, di riuscire ad avere almeno tre taglie in più nel reggiseno.
 

 Il Corpo VIBRANTE
Il Corpo VIBRANTE di Massimo Pagnini - Edizioni Damiano- Massimo Pagnini è un sensitivo e studioso di discipline esoteriche, e grazie all' esperienza maturata negli anni, è entrato in contatto con i problemi delle persone, le difficoltà piccole e grandi del vivere quotidiano, le paure e le fragilità dell'animo umano. Il suo modo di porsi, schietto e diretto, valorizzato dalle sue capacità sensitive, gli ha permesso di tracciare le linee guida del suo pensiero, racchiuso appunto in questo testo intitolato "Il corpo vibrante". Esistono delle forze negative e positive che influenzano il nostro pensiero e quindi anche il comportamento.
 
 

Info 0541.678554
 

 
 

 

 
 

 

 
 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

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 Mi giro un film L'innovativo inserto di Vignettopoli a cura delle nostre Life Coach Edizioni Damiano  

                                         
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

   

di Nerina E.Zarabara

Il diario di Bridget Jones
   
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Il diario di Bridget Jones racconta le ossessioni della donna contemporanea, attraverso le disavventure tragicomiche di una giornalista paffutella e sentimentalmente sfortunata. Bridget è la classica trentenne, alle soglie di una giovane maturità, incasinata con gli uomini e incompresa nel lavoro, dà sfogo alla sua nevrosi mediante una ricerca compulsiva del cibo, affiancando ad ogni sua scelta il giudizio della bilancia.
La bilancia è la migliore amica di Bridget, la quale non riuscendo ad amare se stessa con i suoi pregi e difetti, si ostina ad inseguire un modello fisicamente irraggiungibile in stile Kate Moss, costringendosi a restrizioni alimentari, per ricadere successivamente in abbuffate bulimiche non appena il fidanzato di turno si dilegua. Il film non tratta in maniera diretta il problema dei disturbi alimentari, ma lo tocca appena in modo superficiale, rappresentando la classica crisi emotiva femminile, curabile con una scorpacciata di gelato.
La protagonista, ossessionata dal controllo del "peso", desidera raggiungere un ideale di perfezione che dall'aspetto fisico estende ad ogni ambito della sua vita. E' maldestra, ogni cosa che le capita non gira mai nel verso giusto, Bridget appare perseguitata dalla sfortuna, o meglio vive la sua vita in balia delle sue emozioni e non sa gestirle, con il risultato che si butta a capofitto negli eventi.
La "sindrome Bridget Jones" è in agguato e si ciba di due ossessioni: la carriera e un uomo ad ogni costo.
Diventare una giornalista di successo, è per Bridget Jones, il perno su cui ruota tutta la sua vita, quando recupera un po' di autostima decide di trovare un lavoro all'altezza delle sue possibilità e possibilmente non sottopagata, abbandona la redazione di Daniel e fa il suo debutto per un network locale. Per la donna di oggi, avere un lavoro gratificante ed essere economicamente indipendente rappresenta la condizione essenziale per stare bene con se stesse.

 

 

L'altra ossessione della donna contemporanea è trovare "il principe azzurro" ad ogni costo, la pretesa di conquistare l'uomo che racchiuda in sé tutte le qualità desiderate, è talmente forte che la povera Bridget accecata da un bisogno narcisistico di rispecchiarsi nella perfezione dell'altro, si butta a capofitto in una storia destinata a fallire.
Non appena questi due tasselli della personalità (lavoro e uomo) vengono a mancare, ecco che subentra nella Bridget di turno, il crollo psicologico. La vicenda della single più famosa del mondo, è narrata in chiave ironica e per questo motivo non offre spunti di approfondimento sullo stato psicologico del personaggio della finzione. Se trasportiamo la vicenda nella realtà, Bridget soffre di sbalzi d'umore, sostanzialmente è un po' depressa e presa nel classico e scontato dilemma narcisista: Cosa voglio?
Se analizziamo invece da vicino il dilemma sentimentale, che ha come pretendenti l'arrogante Daniel Cleaver e il tonto Mark Darcy, rispettivamente l'ex capo belloccio e l'amico di infanzia razionale e riservato, si nota che nel primo tempo Bridget è affascinata da Daniel, è un'attrazione masochista che poggia su bisogni narcisistici di rispecchiamento e insicurezza reciproca, destinata quindi a fallire. Dall'altra parte, invece c'è il povero Mark Darcy masochista e dipendente da legami sadici con donne che lo schiavizzano per usarlo come appendiabiti, e attratto dalla mix insicurezza-goffacine di Bridget nella quale si identifica. Forse l'anima gemella, forse no; ma il film sempre restando in chiave "leggera" interpreta in questo modo la soluzione d'amore della protagonista, la scelta finale cade su Mark, che la accetta in toto, "peso" compreso.


La storia di Bridget suggerisce alcune domande su cui riflettere:

a) Ho un rapporto conflittuale con il cibo?
b) Mi piace provocare il sesso maschile?
c) Voglio essere al centro dell'attenzione, ma poi mi tiro indietro?
d) Replico sempre gli stessi errori con gli uomini?
e) Sono ossessionata dal mio aspetto?

Dr.ssa Nerina Elena Zarabara

 
         
   
 

Il diario di Bridget Jones (Usa 2001) Regia di Sharon Maguire . Interpreti: Renée Zellweger (Bridget Jones)- Colin Firth ( Mark Darcy) Hugh Grant (Daniel Cleaver) Gemma Jones ( La madre di Bridget) Jim Broadbent ( Il padre di Bridget)

 
   
         
   
 

  Se siete interessati alla film terapia, e desiderate una consulenza che abbia come medicina alternativa il film, potete contattare la Dott. ssa Nerina E.Zarabara al n°347/5122152
 
   
         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 
 

 
 
 
 
 
 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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