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Come sconfiggere le aspettative,
ree, delle tante frenate sul nostro cammino? I tanti paletti che involontariamente
mettiamo sulla nostra strada e che non ci permettono di procedere
verso il nostro successo?
Non è facile, ma nemmeno impossibile.
La prima cosa da fare è eliminare l'artificiosità
con la quale ci vestiamo ogni mattina.
Smetterla di recitare la parte di qualcun altro e cominciare
a chiederci cosa veramente vogliano "noi" dalla vita.
Specchiamoci nella nostra realtà anche se non ci piace,
ma non per abbaterci, per migliorarla.
Siate i pittori del vostro quadro ed apportate al dipinto i colori
e i tratti giusti che vi procurano felicità.
Avete mai pensato di alzarvi una mattina con l'intento di
assomigliare a voi stessi? E se non lo volete fare,
vi siete mai chiesti se facendolo, le cose non vi andrebbero
meglio?
Se una cosa non ci piace, si può sempre lavorare per modificarla,
correggerla, renderla più aderente al nostro sentire.
Non avete voglia di lavorare
su voi stessi? Troppa
fatica?
Ma nulla si raggiunge con il minimo sforzo, chi ve lo fa credere
vi sta mentendo! Cercate di rammentarlo sempre.
Le vite più belle e cui si dovrebbe far riferimento, se
ne leggiamo il loro percorso, ci accorgeremo che il sudore della
fronte, l'impegno, han fatto la differenza.
Siete davvero sicuri che
sia più facile e meno gravoso scimmiottare questo o quel
personaggio, ed idealizzare se stessi in una realtà che
non ci appartiene?
Eppure, se ci pensate bene, i
personaggi cui ogni giorno facciamo riferimento, sono costruiti,
finti e mentre vi sorridono con il "black barry" tra
le mani, ammiccandovi la possibilità che con quello strumento
altamente tecnologico, potrete avere il mondo ai vostri piedi,
recitano anche loro una parte. Ma loro, a differenza di voi,
lo sanno! E così facendo, so continua a prendere esempio
da uomini e donne che non hanno niente da insegnare a nessuno,
ma che dalla mattina alla sera ci dicono cosa dobbiamo mangiare,
come ci dobbiamo vestire...
Le loro parole sono scritte da altri, le loro movenze, la simpatia
con la quale vi catturano sono costruite a tavolino. I loro abiti
sono studiati e scelti in base a ciò che devono farvi
credere e dirvi.
Il risultato è un prodotto ben agghindato che vi coinvolgerà
sempre, ma non con la farina del loro sacco, ma con le idee di
qualcun altro, di un burattinaio al soldo del dio denaro, che
muove i fili di queste marionette, che servono solo a farvi perdere
la vostra vera identità
e ci riescono benissimo.
Facendo questo, finiamo con l'essere scontenti, e tutto quello
che facciamo finisce poi per deluderci, non ci va mai bene e
non ci fa sentire a nostro agio nella nostra pelle.
Cominciamo così a piangerci addosso, a lamentarci di tutto
e tutti, a muovere verso l'esterno sentimenti di sconforto, invidia,
rabbia, rancore. Cominciamo a giudicare tutto e tutti, per evitare
di guardare noi stessi nel profondo, per la paura di rivelare
a noi stessi che stiamo recitando l'ennesima grande bugia da
palcoscenico, per la paura di riconoscere i nostri limiti, di
non avere niente da mostrare.
Ma siete davvero sicuri
che quelli che considerate "limiti" non possano essere
veri e propri punti di forza?
Certo se il metro di paragone è la Hilton: miliardi sesso
e rock end roll
la cosa non è difficile da scoprire.
I suoi se lo si vuole, sono facilmente superabili.
Non abbiamo nessuna voglia di
fare sforzi, di investire sul nostro presente
figuriamoci
sul nostro futuro. Meglio imitare tutte le Paris del mondo, piuttosto
che vivere la nostra vita, viviamo quella degli altri e continuiamo
a girarci il film credendo di esserne i protagonisti.
Tutto quello che ci arriva in
"immagine di successo" è veloce, in continuo
divenire, un martellamento incessante, che non deve far riflettere
ma incantare, catturare, sollecitare i desideri più reconditi
delle persone nel modo più facile e veloce. Sacrifici?...
Ma chi li vuole fare.
Perché impegnarsi
tanto se si può ottenere il massimo senza sforzo? Perché
usare il nostro cervello, se possiamo essere furbi, far pensare
al nostro posto qualcun altro, ed arrivare alla meta senza disturbarci
più di tanto?
Questo è il messaggio della nostra società contemporanea
che è ben assimilato dalle masse, ma quelle "masse"
sono costituite da Persone, esseri umani con un cuore, un cervello
e un'anima. In quella massa ci siete anche Voi.
Qui il grande conflitto di vivere
e quello che poi ci fa star male e non ci fa apprezzare niente
di ciò che facciamo. Questo, perché non siamo noi
e le nostre idee ad essere protagonisti della nostra vita, ma
le idee di qualcun altro. Voi pagate non solo il prezzo imposto
del "black barry", ma un prezzo ancor più alto
e dal quale non potrete svincolarvi mai se proseguirete a fare
le comparse sulla scena della vostra vita. Non vi amate, ma idolatrate
personaggi dalle vite improbabili, e che non sono modelli di
comportamento per nessuno. La differenza tra voi e i vostri idoli
è solo una: loro sanno perfettamente a cosa mirano e cosa
rappresentano per voi, un paleativo.
Ma Voi, perchè non
volete prenderne atto?
NIC |
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