Sin tetas no hay paradiso

 di Nicoletta Damiano 

Raccoglie 7 milioni di telespettatori la telenovela che ha fatto rizzare i capelli al mondo. La fiction tratta dal bestseller dello scrittore Gustavo Bolivar "Sin tetas no hay paradiso" che tradotto significa che se non hai un seno procace non puoi andare in "paradiso"….ma quale?...E' la storia di Catalina, una quattordicenne che come molte sue coetanee, vuole realizzare a tutti i costi un sogno, non ci sono sofferenze abbastanza grandi pur di arrivare alla meta, di riuscire ad avere almeno tre taglie in più nel reggiseno.
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 
 

 

 LE TELECAMERE DELL'INCONSCIO

Nerina E. Zarabara. Cinema & Psicanalisi- Edizioni Damiano - Dal film Vertigo, al Meraviglioso mondo di Amelie, un attento sguardo nel mondo del cinema attraverso le più belle pellicole dell'900 che la giornalista e psicologa analizza entrando nelle vite e nella trama di ogni film, con l'intento di catturare quei comportamenti riconoscibili nei rapporti d'amore. Ecco allora l'amore vissuto come un tormento, o come idealizzazione ...  

 
 

 

MAKE-UP IN NOIR

 
MAKE-UP IN NOIR - Autrici vari- Edizioni Damiano. La signora Edda indossava una vestaglia tigrata, ed un paio di pantofole morbide a macchia di leopardo quando mi invitò ad entrare nella sua dimora. Un piccolo ingresso precedeva il soggiorno, arredato con mobilia demodé, un paio di quadri sconosciuti ed un grande tavolo al centro della stanza, apparecchiato per il pranzo. Due piatti vuoti, due forchette e stesso numero di bicchieri sopra una tovaglia bianca, candida e liscia come la pelle di un neonato. Mi resi immediatamente conto che il momento in cui ero arrivata, forse non era il più appropriato, ma ….   

 

 

 
 
 

 

 
 
 

 

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 Mi giro un film L'innovativo inserto di Vignettopoli a cura delle nostre Life Coach Edizioni Damiano  

                                         
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

4 passi con il Life COACH_NIC      
 

 
 

 
 

 
 

 
 

 

 

 
 
 

 
 

 
 

 
 
 

 
 

 

 

 

 

             
   Smetterla di recitare una parte  
       
 

Come sconfiggere le aspettative, ree, delle tante frenate sul nostro cammino? I tanti paletti che involontariamente mettiamo sulla nostra strada e che non ci permettono di procedere verso il nostro successo?
Non è facile, ma nemmeno impossibile.
La prima cosa da fare è eliminare l'artificiosità con la quale ci vestiamo ogni mattina.
Smetterla di recitare la parte di qualcun altro e cominciare a chiederci cosa veramente vogliano "noi" dalla vita.
Specchiamoci nella nostra realtà anche se non ci piace, ma non per abbaterci, per migliorarla.
Siate i pittori del vostro quadro ed apportate al dipinto i colori e i tratti giusti che vi procurano felicità.


Avete mai pensato di alzarvi una mattina con l'intento di assomigliare a voi stessi? E se non lo volete fare, vi siete mai chiesti se facendolo, le cose non vi andrebbero meglio?
Se una cosa non ci piace, si può sempre lavorare per modificarla, correggerla, renderla più aderente al nostro sentire.

Non avete voglia di lavorare su voi stessi? Troppa fatica?
Ma nulla si raggiunge con il minimo sforzo, chi ve lo fa credere vi sta mentendo! Cercate di rammentarlo sempre.
Le vite più belle e cui si dovrebbe far riferimento, se ne leggiamo il loro percorso, ci accorgeremo che il sudore della fronte, l'impegno, han fatto la differenza.

Siete davvero sicuri che sia più facile e meno gravoso scimmiottare questo o quel personaggio, ed idealizzare se stessi in una realtà che non ci appartiene?

Eppure, se ci pensate bene, i personaggi cui ogni giorno facciamo riferimento, sono costruiti, finti e mentre vi sorridono con il "black barry" tra le mani, ammiccandovi la possibilità che con quello strumento altamente tecnologico, potrete avere il mondo ai vostri piedi, recitano anche loro una parte. Ma loro, a differenza di voi, lo sanno! E così facendo, so continua a prendere esempio da uomini e donne che non hanno niente da insegnare a nessuno, ma che dalla mattina alla sera ci dicono cosa dobbiamo mangiare, come ci dobbiamo vestire...
Le loro parole sono scritte da altri, le loro movenze, la simpatia con la quale vi catturano sono costruite a tavolino. I loro abiti sono studiati e scelti in base a ciò che devono farvi credere e dirvi.
Il risultato è un prodotto ben agghindato che vi coinvolgerà sempre, ma non con la farina del loro sacco, ma con le idee di qualcun altro, di un burattinaio al soldo del dio denaro, che muove i fili di queste marionette, che servono solo a farvi perdere la vostra vera identità…e ci riescono benissimo. Facendo questo, finiamo con l'essere scontenti, e tutto quello che facciamo finisce poi per deluderci, non ci va mai bene e non ci fa sentire a nostro agio nella nostra pelle.
Cominciamo così a piangerci addosso, a lamentarci di tutto e tutti, a muovere verso l'esterno sentimenti di sconforto, invidia, rabbia, rancore. Cominciamo a giudicare tutto e tutti, per evitare di guardare noi stessi nel profondo, per la paura di rivelare a noi stessi che stiamo recitando l'ennesima grande bugia da palcoscenico, per la paura di riconoscere i nostri limiti, di non avere niente da mostrare.

Ma siete davvero sicuri che quelli che considerate "limiti" non possano essere veri e propri punti di forza?
Certo se il metro di paragone è la Hilton: miliardi sesso e rock end roll… la cosa non è difficile da scoprire. I suoi se lo si vuole, sono facilmente superabili.

Non abbiamo nessuna voglia di fare sforzi, di investire sul nostro presente… figuriamoci sul nostro futuro. Meglio imitare tutte le Paris del mondo, piuttosto che vivere la nostra vita, viviamo quella degli altri e continuiamo a girarci il film credendo di esserne i protagonisti.

Tutto quello che ci arriva in "immagine di successo" è veloce, in continuo divenire, un martellamento incessante, che non deve far riflettere ma incantare, catturare, sollecitare i desideri più reconditi delle persone nel modo più facile e veloce. Sacrifici?... Ma chi li vuole fare.

Perché impegnarsi tanto se si può ottenere il massimo senza sforzo? Perché usare il nostro cervello, se possiamo essere furbi, far pensare al nostro posto qualcun altro, ed arrivare alla meta senza disturbarci più di tanto?
Questo è il messaggio della nostra società contemporanea che è ben assimilato dalle masse, ma quelle "masse" sono costituite da Persone, esseri umani con un cuore, un cervello e un'anima. In quella massa ci siete anche Voi.

Qui il grande conflitto di vivere e quello che poi ci fa star male e non ci fa apprezzare niente di ciò che facciamo. Questo, perché non siamo noi e le nostre idee ad essere protagonisti della nostra vita, ma le idee di qualcun altro. Voi pagate non solo il prezzo imposto del "black barry", ma un prezzo ancor più alto e dal quale non potrete svincolarvi mai se proseguirete a fare le comparse sulla scena della vostra vita. Non vi amate, ma idolatrate personaggi dalle vite improbabili, e che non sono modelli di comportamento per nessuno. La differenza tra voi e i vostri idoli è solo una: loro sanno perfettamente a cosa mirano e cosa rappresentano per voi, un paleativo.

Ma Voi, perchè non volete prenderne atto?

 NIC

   
                 
 

Alterius non sit qui suus esse potest (Non appartenga a un altro chi può appartenere a se stesso) - Cicerone
                 
 

 NUOVO PASSO

     

 
     
                 
                 
 

 
     
       
 

 
     
       
       

 

 

 

 

 

 

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